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Novenari
(Leseprobe aus: Der reine Blick auf die
Dinge, Gedichte, italienisch/deutsch, 2006, Limmat
Verlag - Übertragung Christoph
Ferber)
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Lungo il sentiero dove vado
di giorno in giorno in me assorto,
oggi un tuonare minaccioso
mi rompe il passo. E alzo gli occhi,
e vedo il cielo ottenebrarsi
e, sulla terra, abbrividire
gli alberi e l’erba. E lo saluto,
l’intenso farsi della pioggia
e il temporale e il finimondo.
37
Non l’albero, ma il suo fantasma.
Tronco e rami senza più un moto,
nemmeno al vento delle alture.
E senza il verde, ma, dov’era
esso, un arido, grigio muschio
che tutta imbozzola la pianta.
E altri, moribondi o morti,
alberi cela il fondo bosco.
O ombra, o segno della fine.
(Zur Übersetzung von Christoph Ferber)
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